GiuseppeT ha scritto:....... noto che al momento le strutture ricettive orientate verso un pensiero più "social" sono ancora pochissime...come mai? A cosa si potrebbe imputare questa situazione? A dirigenti troppo "datati"? Al poco spazio che si concede ai giovani? Alla poca professionalità che putroppo dilaga?
Non nascondo che comunque questa situazione può favorire le strutture ricettive che hanno già interiorizzato i nuovi Trend ma creare un vero e proprio Sistema Turistico, in una data località e grazie alla molteplicità di strutture ricettive, sarebbe un bene comune.
Ci si dovrebbe rendere conto che l'orientamento al "Social Marketing" non è una "scuola di pensiero" o una "tecnica facoltativa" ma una "necessità" !
secondo me le resistenze al cambiamento hanno natura diversa, alla base c'è però una carente cultura di impresa per quanto attiene alle aziende e in fatto di destinazioni ad una diffusa manacanza di governance sistemica del turismo. quando si parla di imprese turistico-alberghiere bisognerebbe avere il coraggio di dire apertamente che molte di queste,... al di là della posizione formale che le configura come tali, hanno logiche, metodi e visioni che le tengono molto lontane dalla realtà. E quindi carenza di management, incapacità di leggere e interpretare i cambiamenti nel mercato, resistenza alle innovazioni, barriere al cambio generazionale, barriere alle tecnologie...insomma un bel pasticcio!
si parla di crisi nel turismo...ma la crisi non è per tutti. come ben dici quelle aziende o territori (di quest'ultimi ben pochi) che hanno compreso il cambiamento e in qualche modo se ne stanno appropriando degli strumenti, dei metodi, uscendo dalla logica pura commerciale ma guardando al mercato e ai clienti con un rapporto rinnovato, ne stanno cogliendo i frutti, crescono e stanno occupando posizioni, o le stanno consolidando.
a questo punto, visto che i cambiamenti continueranno a ritmi sempre più incalzanti, è bene anche dire che qui ha pensato fino ad oggi che innovare non è necessario, oltre che restare già ai margini del mercato... ne venga espulso del tutto. e ciò accadrà sia per quelle pseudo aziende turistico-alberghiere che per le destinazioni. quest'ultime hanno faticato per anni (anni 90 e questi primi anni 2000) per impostare programmi di sviluppo territoriali marketing oriented, arrivando comunque in ritardo rispetto alle evoluzioni internazionali...oggi si ritrovano anche loro a dover rivedere il loro marketing, il loro modo di comunicare, di tessere il sistema...beh in quante sono pronte e ci arriveranno in tempi ragionevolmente brevi????